Tutto quello che devi sapere sulla stampa digitale

Come magari già sai, la tecnologia digitale sta cambiando il modo di produrre gli imballaggi.

Questo perchè le lavorazioni tradizionali in linea hanno 2 costi fissi che necessitano di essere ammortizzati su grandi quantitativi di produzione:

  • i tempi di avviamento necessari a preparare la linea di produzione, che sono tanto più lunghi quanto è complessa la stampa
  • i costi relativi all’impianto stampa (per stampare) e alla fustella (per tagliare)

Produrre pochi pezzi in linea, soprattutto con stampe articolate, è sempre stato impossibile o dispendioso.

Il motivo per cui tutti guardano con interesse al digitale è che consente di stampare e tagliare imballaggi complessi senza difformità, con bassissimi costi di avviamento e senza costi di impianti stampa ne fustella.

Infatti la stampa avviene tramite stampanti a getto d’inchiostro, come quelle da ufficio ma molto più grosse. Il taglio avviene tramite plotter.

E’ quindi una tecnologia particolarmente adatta per:

  • bassi quantitativi
  • stampe complesse, difficili da tenere a registro
  • tutti quei casi in cui l’incidenza degli impianti è elevata
  • campionature
  • stampa di imballaggi uno diverso dall’altro, ad esempio con codici seriali differenti

 

IL DIGITALE NON E’ TUTTO UGUALE: CE NE SONO DUE TIPI…

Unico punto debole: la lentezza.

Le macchine digitali tradizionali vanno ad una velocità molto bassa rispetto ai 10.000 / 20.000 pezzi per ora delle lavorazioni in linea ed è per questo che sono convenienti fino a qualche decina di pezzi.

Per mantenere gli stessi benefici su lotti maggiori dobbiamo stampare con macchine che definirei DIGITALI INDUSTRIALI e che viaggiano fino a 5.000 pezzi / ora.

 

DIGITALE “TRADIZIONALE” O DIGITALE “INDUSTRIALE”?

Vediamo qualche esempio.

 

In questo lavoro, realizzato per Giovannacci Caffè, abbiamo preferito il digitale tradizionale, con questi vantaggi:

  • Nessun minimo di produzione: il cliente richiedeva 15 espositori
  • Siamo riusciti ad aggiungere al colore un effetto metallizzato che riprende la texture delle buste di caffe, non riproducibile in altri modi
  • Produrli in linea avrebbe richiesto circa 2.000euro solo di impianti stampa e fustelle (+ il costo degli espositori). Utilizzando il digitale il cliente ha speso meno per l’ INTERA FORNITURA..

 

Questo espositore, realizzato per il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP, è stato invece prodotto con il digitale industriale perchè i quantitativi richiesti erano superiori (circa 150pz) con un  risparmio dei costi del 30% rispetto al digitale tradizionale grazie alla velocità superiore di produzione.

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Fabiano Gollo

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